
Il futuro comincia il primo giorno di scuola
Ogni settembre chiediamo ai ragazzi che cosa diventeranno. La domanda più urgente riguarda gli adulti: quali possibilità siamo disposti ad aprire davanti a loro?
Rubrica
Scuola, educazione e futuro delle nuove generazioni

Ogni settembre chiediamo ai ragazzi che cosa diventeranno. La domanda più urgente riguarda gli adulti: quali possibilità siamo disposti ad aprire davanti a loro?

La scuola non deve inseguire ogni professione del futuro, ma formare menti capaci di pensare, imparare, disimparare e orientarsi nel…

Il pensiero di Edgar Morin ricorda che educare non significa semplificare il mondo, ma aiutare gli studenti a collegare, comprendere e…

Non basta trasmettere saperi: educare oggi significa aiutare le nuove generazioni a orientarsi in un mondo incerto, digitale e in continua trasformazione

Dalla verifica delle conoscenze al riconoscimento del percorso: la scuola è chiamata ad ascoltare ciò che ogni studente è diventato.

Ogni parola pronunciata nello spazio pubblico educa, orienta, costruisce o ferisce. Per questo l’esempio degli adulti resta una delle prime forme di cittadinanza.

Le generazioni non bastano più a spiegare il nostro tempo. Nell’era dell’intelligenza artificiale e del cambiamento permanente, il vero spartiacque non è l’età anagrafica ma la disponibilità ad apprendere.
Etica sociale, cultura digitale e futuro dell'umano connesso
Ultimo articolo
53 articoli
Comprendere la mente nell'epoca dell'iperconnessione
Ultimo articolo
7 articoli
Cultura alimentare e qualità della vita
Ultimo articolo
1 articolo
Capire l'umano nell'era degli algoritmi
Ultimo articolo
3 articoli
Ricerca scientifica, medicina e dignità della cura
Ultimo articolo
3 articoli