L’intelligenza artificiale si sta facendo spazio in tutti gli ambiti. Anche nella scuola: da una ricerca pubblicata in questi giorni dall’Indire, realizzata in collaborazione con ‘La Tecnica della Scuola’, risulta che il 69% dei docenti dichiara di utilizzare regolarmente strumenti di IA nella didattica, rispetto al 57% della medesima indagine svolta nel 2025. Aumentano anche i docenti che ritengono l’IA uno strumento compensativo per studenti più fragili: oggi il 19%, contro il 10% dell’anno precedente. E l’uso di sistemi di IA trova spazio anche tra i supplenti.
Dall’indagine, condotta su 2.105 insegnanti, emerge quindi che l’intelligenza artificiale è” ormai entrata stabilmente nelle pratiche didattiche quotidiane delle scuole italiane, ma”, tuttavia i ricercatori hanno anche spiegato che “l’entusiasmo iniziale sta lasciando il posto a una matura prudenza professionale”.
I docenti italiani la utilizzano sempre di più per la progettazione e la personalizzazione dei materiali, ma la osservano con uno sguardo decisamente più critico e vigile rispetto a un anno fa: ben il 44% degli insegnanti (contro il 36% del 2025) teme che gli assistenti virtuali possano distrarre gli studenti e, soprattutto, indurli a dare incondizionatamente credito a risultati non sempre attendibili o del tutto errati (allucinazioni dell’IA).
Questo ridimensionamento della fiducia si intercetta anche dalle aspettative generali dello strumento in chiave di trasmissione delle competenze: appena il 48% dei docenti ritiene oggi che un assistente virtuale basato sull’IA a disposizione di ogni studente possa migliorare i risultati scolastici generali, in calo rispetto al 56% manifestato un anno fa. Il 47% dei docenti che hanno partecipato allo studio ritiene lo strumento un valido supporto per facilitare lo studio autonomo a casa.
Un altro dato interessante riguarda il superamento della pura gratuità degli strumenti: scende all’66,1% (rispetto all’85% del 2025) la percentuale di insegnanti che si affida esclusivamente a tool a libero accesso, mentre il 21,4% utilizza account scolastici istituzionali integrati, segnalando l’avvio di un’integrazione strutturata dell’IA nelle dotazioni delle scuole.
Un dato non trascurabile, sempre emerso dalla ricerca Indire-La Tecnica della Scuola, è quello sul 56,8% degli insegnanti che si serve dell’IA per attività di supporto non legate direttamente alla didattica, ma come la redazione di documenti vari, relazioni, verbali e verbali di scrutinio o Piani Didattici Personalizzati per gli alunni con esigenze particolari o che svolgono didattica “speciale”.



